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Blog la parola magica per il giornale locale

Scritto da Administrator il Agosto 13th, 2007

Confesso che i giornali locali riescono ancora a sorprendermi. In negativo. In questi ultimi giorni sono apparsi alcuni articoli sul blog http://www.promille.it, che dà spazio alla protesta contro i provvedimenti restrittivi sul traffico. Nel 2007 la nascita di un sito che permette ai cittadini di esprimere le proprie opinioni su di un qualsiasi tema, non dovrebbe stupire e non dovrebbe occupare la prima pagina dei giornali. A volte ho il dubbio di vivere in un universo parallelo lontano anni luce dal mondo in cui vive il resto della popolazione o semplicemente qualche redattore locale.
A sconvolgermi ancora di più è stato il modo in cui è stata presentata la candidatura di Tommasini alla guida del Partito Democratico locale: con discreta pomposità si segnalava l’apertura addirittura di un blog. Aprire un blog è la cosa più semplice del mondo e per questo sono così diffusi: è possibile che il giornalista non lo sappia? O si pensa che il blog o più in generale Internet sia ancora quel territorio sconosciuto dove una qualsiasi iniziativa ha il profumo dell’incredibile?
Il blog di Tommasini non credo che abbia la portata innovativa della campagna di Howard Dean alle primarie democratiche di qualche anno fa, quando per la prima volta Internet dimostrò tutte le sue potenzialità come strumento di propaganda politica. Eppure il giornale sottolinea con un tono sorpreso che è stato aperto addirittura un blog.
Faccio fatica a capire questo modo di presentare il Web. Ma forse sbaglio io.

Caro vecchio Bolzano

Scritto da Administrator il Maggio 27th, 2007

In questa triste giornata che sarà ricordata per la tua ennesima retrocessione non posso a fare a meno di scriverti. Sono anni che non seguo più allo stadio le tue partite. Troppa sofferenza, troppa rabbia. Non ho più l’età, non ho più quello spirito suicida delle, per me, mitiche trasferte di Magré, Schio o San Martino in Passiria. Eppure tutte le domeniche il primo pensiero al termine delle partite è sempre stato: cosa avrà fatto il Bolzano? Il Televideo mi ha raccontato in modo asciutto le tue vicende degli ultimi anni. Con il telecomando in mano ho gioito, sofferto e imprecato di nascosto. Oggi dopo anni ho riacceso in macchina l’autoradio per sentire il risultato della partita con la Sanvitese. Ho sentito solo “Bolzano in Eccellenza” e ho spento immediatamente in silenzio con una profonda tristezza nel cuore. Solo tu potevi buttare alle ortiche una vittoria per 3-0 nella partita di andata. Ho visto le immagini della partita al TG3: come spesso accaduto nella tua storia hai sbagliato la partita decisiva.

Pochi minuti fa ho cercato il tuo sito e mi sono riletto tutta la storia degli ultimi 25 anni. Ho ritrovato nomi e partite che avevo quasi rimosso dalla memoria. Mi sono commosso al ricordo del compianto Albano Canazza, mi sono tornati alla memoria partite e campionati che erano sepolti nel mio cuore. Eh sì caro AC (per me sarai sempre l’AC Bolzano) per me Bolzano fa ancora rima con passione. Quelle passioni che il tempo, la distanza e la ragione non riescono a sradicare. Neppure ora. Forse questa sarà la tua morte, anche se forse sei già morto qualche anno fa per la mancanza di un consistente sostegno economico e di una società che si possa definire tale.

A volte penso che il tuo declino sia la metafora del declino della popolazione di lingua italiana della provincia di Bolzano. Tante volte penso che la tua esistenza non abbia più senso e che sarebbe meglio creare una sola società con il Südtirol. Non ti chiamerai Bolzano, ma sarai parte forse di un progetto che potrà avere un futuro.
Se così non sarà, ogni domenica sera cercherò comunque il risultato della tua partita nel campionato di Eccellenza. Mi esalterò per una vittoria contro il Natz e imprecherò per una sconfitta contro l’Albiano. Ridicolo, sì probabilmente è ridicolo, ma ogni passione ha una sua componente di irrazionalità. Questa sera andrò a dormire con la tristezza nel cuore, anche se ho vissuto le tue retrocessioni più tristi e dovrei essere abituato.
I miei figli non hanno interesse per te. Penso che sia meglio così, ma mi auguro che un giorno per caso tirino fuori quella vecchia bandiera del Bolzano Club che tengo in cantina e leggano la tua storia che è anche in parte la storia del loro padre.
Voglio concludere questo post assurdo con l’urlo che alzavo anni fa allo Stadio Druso:
FORZA BOLZANO! TORNEREMO IN SERIE C

Uno spento 25 aprile

Scritto da Administrator il Aprile 25th, 2007

Chissà perché, ma il 25 aprile scatena la mia voglia di bloggare. In forte ritardo inforco la bici e cerco di raggiungere la zona industriale per assistere come lo scorso anno alla deposizione delle corone alla ex-Lancia e in via Siemens, dove lavoro. Nonostante l’impegno arrivo tardi, vedo il sindaco, la Gnecchi e altri salire in macchina. Mi colpisce la presenza di una persona in abiti tradizionali sudtirolesi. Immagino che sia Franz Thaler, ma non ne sono sicuro. Una serie di pulmini militari parte alla volta di Via Resia dove al muro del vecchio Lager avrà luogo la manifestazione conclusiva della giornata. Decido di andare comunque in via Siemens presso la targa che ricorda la morte di un partigiano avvenuta il 3 maggio 1945. La targa sarà a circa 100 metri dal mio ufficio. Con ogni probabilità nessuno dei colleghi sa che esiste e anch’io me ne ricordo una volta all’anno. Triste? Non ho risposta. Riparto in bici e raggiungo via Resia. Qui vedo praticamente solo divise militari (esercito, carabinieri, vigili urbani). Mi guarda in giro. Vedo la Gnecchi, qualche altro esponente del centro sinistra. Arrivano alcune persone dell’ANPI. Poche mi sembra. Un commosso saluto tra Lionello Bertoldi e un altro anziano con il foulard dell’ANPI riscalda un ambiente troppo istituzionale e freddo. Intravedo Donatella Trevisan dei Radicali italiani. Il mio pensiero corre a Umberto, che come per incanto si materializza a pochi metri da me con un cartello che ricorda la Brigata Ebraica e il suo contributo alla liberazione dell’Italia.
Confesso la mia ignoranza e il volantino che Umberto mi porge mi aiuta a riempire questo buco. Caspita che tirato Pietro Calò dell’Azienda Energetica! Con ampio anticipo sul programma viene deposta la corona. Solo l’ordine “Onore ai caduti” fa intuire ai presenti che sta succedendo qualcosa. Mi aspetto 2 parole di discorso, ma con mia grande sorpresa nessuno prende la parola. A questo punto si scatenano i giornalisti che intervistano il sindaco e altri esponenti politici. Sento puzza di retorica e mi metto a chiacchierare con Umberto. Improvvisamente e fuori tempo massimo vedo garrire al vento 2 bandiere dei Comunisti Italiani, una delle quali fieramente portata da Carlo Carlini. Nel complesso le persone civili presenti alla commemorazione sono molto poche. Nei pressi deve essere presente un campo di calcio dato che molte persone che affluiscono in realtà proseguono armate di borsoni districandosi tra le uniformi militari e i pochi presenti. Del centro destra non ho visto nessuno, ma forse mi sbaglio e Concetta Failla puntualmente mi smentirà.
Di questo 25 aprile ho scolpito nella mente un gigantesco “Mah!”. La mia sensazione è che ormai sia una festa obbligata soprattutto per alcune forze politiche, ma poco sentita dalla popolazione. Eppure la nostra società e la nostra cultura si fondano anche su quanto accaduto in quella data.

Asili e chiese

Scritto da Administrator il Aprile 8th, 2007

Mentre infuria la polemica sull’asilo di Bressanone e il suo muro divisorio, voglio raccontare un fatto di tenore esattamente opposto che purtroppo sulla nostra stampa molto etnica non è ritenuto meritevole di attenzione. Se siete fedeli cattolici e desiderate ascoltare una predica che accanto all’evento religioso riesca anche a concretizzare l’immagine di un Alto Adige multietnico vi invito a partecipare ad una funzione presso la chiesa di S.Giacomo di Laives.
Confesso come la stragrande maggioranza dei cattolici ipocriti partecipo alle funzioni religiose quasi solo in occasione degli eventi più importanti (Natale, Pasqua, Giorno dei morti).
Ogni volta quasi quasi mi commuovo. Italiani e tedeschi uno a fianco all’altro. Sul pulpito un prete che predica in parte in tedesco e in parte in italiano. Le letture vengono proposte in alternanza in italiano e in tedesco. Ma la cosa che in ogni occasione mi colpisce sono le persone: quelle di una certa età. Seguono e partecipano alla funzione religiosa in entrambe le lingue senza alcuna remora, senza alcun problema di lingua. Certo in parte si tratta di meccanismi acquisiti nel corso di anni di frequentazione della chiesa, ma com’è difficile descrivere quella convinzione con cui persone di lingua italiana usano parole in lingua tedesca per esprimere la propria fede. E’ tutto così naturale, così ovvio, così logico. A Bolzano è assolutamente improponibile.
Mah forse ho una visione superficiale. Forse in realtà i problemi esistono anche qui a S.Giacomo, ma in questo giorno pasquale lasciatemi questa immagine di una chiesa piena di fedeli e non di italiani o tedeschi. Un miracolo.

Altoadige-Suedtirol.org

Scritto da Administrator il Gennaio 6th, 2007

Segnalo un nuovo spazio per scrivere, dialogare, discutere di questa terra unica e bellissima.
http://www.altoadige-suedtirol.org

Classifica dei sindaci: Spagnolli non brilla

Scritto da Administrator il Novembre 13th, 2006

Non sembra emanare una luce particolarmente intensa la stella di Luigi Spagnolli nel firmamento dei sindaci italiani. Il sindaco di Bolzano si piazza al 96° posto con un 47,2% di consensi: una perdita di 3,2 punti percentuale rispetto alle elezioni del 2005. A Trento Alberto Pacher invece ottiene il 60,4% dei consensi e si piazza al 19° posto a livello nazionale (perdita di 3,8 punti percentuali rispetto al 2005).
Per quanto riguarda i presidenti di provincia Lorenzo Dellai guadagna consensi rispetto al 2003 e si posiziona al 9° posto a livello nazionale con il 62,7% di consensi (un incremento di 1,9 punti percentuale). Luis Durnwalder si piazzerebbe al 33° posto con il 56,0% di consensi: un aumento di 0,4% punti percentuali rispetto al 2003. Nel caso della provincia di Bolzano però non vi è l’elezione diretta del presidente della provincia.
L’indagine è stata realizzata per conto del Sole 24 Ore da IPR Marketing.

Cara Assessora, si faccia il blog

Scritto da Administrator il Novembre 4th, 2006

Quale rapporti corrono tra politici e media tradizionali a livello locale? Difficile dirlo in generale. E’ sicuramente vero che l’Assessora Gnecchi e il quotidiano Alto Adige non si vogliono molto bene. Nei giorni scorsi un articolo sul quotidiano Alto Adige a firma del direttore ha fatto esplodere il caso. La Gnecchi non parla con noi! L’Assessora a sua volta si lamenta della scarsa correttezza del quotidiano bolzanino.
Non mi ha colpito l’evento in se, ma i commenti che si sono susseguiti nei giorni successivi. Emerge chiaramente come la nostra provincia sia ancorata a canali comunicativi molto tradizionali, legati alla carta stampata e alla televisione, e faccia fatica a prendere in considerazione altre forme di comunicazione più diretta. Mi riferisco al blog o al podcast per non parlare del video personale. Immaginiamo per un momento che la nostra assessora decida di aprire un blog e che arricchisca il puro testo con file audio autoprodotti. Con un po’ di coraggio e di risorse in più potrebbe anche integrare dei video. Risultato finale: una sorta di giornale-radio-tv online made by Gnecchi.
Realizzare una cosa di questo genere non comporta costi tecnologici particolarmente onerosi, ma richiede un certo lavoro redazionale duraturo nel tempo. Su questo scoglio si arenano spesso iniziative di questo genere: ma è così difficile per un politico di spicco riorganizzare la propria struttura in modo da sfruttare le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie? Con ogni probabilità esistono dei problemi organizzativi, ma quello che manca in primo luogo è un salto culturale e un filo di coraggio.
In fondo Dan Gillmor nel libro omonimo affermava che i media siamo noi. Gli sviluppi del Web vanno sempre più verso la produzione decentrata delle informazioni (vedi blog, podacast e fenomeni quali YouTube). Ora chiunque può fare l’editore di se stesso via Internet. Coraggio signora Assessora, faccia questo passo. Lanci il suo carro nelle praterie del Web e scopra nuovi percorsi. Lasci che il giornale venga a cercare le notizie sul suo sito. Insomma Assessora si renda indipendente e faccia il suo blog.

Free Beer: mah, insomma …

Scritto da Administrator il Settembre 23rd, 2006

Come promesso nel post precedente mi sono catapultato ad assaggiare la Free Beer da Hopfen a Bolzano. Spesso accade che le cose tanto attese e sospirate non si rivelino all’altezza. Confesso che la Free Beer mi ha deluso. Non poco. L’ho trovato insipida, priva di personalità. Mi ha dato quasi la sensazione di birra annacquata. Meglio le altre birre di Hopfen.

Free Beer a Bolzano!

Scritto da Administrator il Settembre 22nd, 2006


Free Beer
Un vero e proprio shock culturale! Leggo su Wired della nuova birra open source (si è addirittura scomodato Lessig), vado sul sito freebeer.org e come ultimo post trovo una mega immagine di una barista di Hopfen che sta spinando proprio la Free Beer. A Bolzano! Non so perché, ma mi sembra incredibile leggere che in Danimarca hanno finito le scorte e a Bolzano invece si può tranquillamente bere.  A volte penso di sottovalutare questa terra. Non mi resta che convincere un po’ di gente e andare in città e ingurgitare questo simbolo culturalalcoolico. Il mondo e Bolzano stanno cambiando?

Aeroporto di Bolzano: ampliamento sì, ampliamento no

Scritto da Administrator il Agosto 17th, 2006

L’aeroporto di Bolzano prima della sua nascita aveva suscitato molte proteste tra gli abitanti di Bolzano e della Bassa Atesina. Ora si parla di prolungamento della pista per permettere l’atterraggio di velivoli più capienti e favorire così l’aumento del numero dei voli e dei passeggeri. Dato che il tema mi tocca da vicino e sono molte le voci discordanti che si levano contro questo progetto ho creato un sito ad hoc per permettere a tutti gli interessati di pubblicare le proprie opinioni e di partecipare ad un dibattito sul futuro dell’aeroporto.
L’indirizzo del sito è:
http://aeroporto-sangiacomo.iellici.com


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